Microliti

di Paul Celan

Sabato, 22 maggio
ore 10.30 - Borgo Valsugana, Spazi Rossi

Edizioni Zandonai

Presentazione a cura di Dario Borso e Giusi Drago

 

«Microliti sono, pietruzze appena percepibili, lapilli minuscoli nel tufo denso della tua esistenza – e ora tenti, povero di parole e forse già irrevocabilmente condannato al silenzio, di raccoglierli a cristalli? Rifornimenti sembri attendere – donde dovrebbero venire, dì?». Così il poeta tedesco Paul Celan (1920–1970) descrive nel 1956 i suoi frammenti in prosa, siano essi aforismi sulla natura della poesia e sull’identità ebraica, o sapidi apologhi che hanno come bersaglio la società letteraria, o ancora narrazioni fulminanti ed emblematiche. Il tentativo di riunirli in un libro – tentativo a cui il poeta stesso rinunciò in vita – è riuscito solo, con grande fatica e altrettanto amore, alla generazione successiva. Nel presente volume i microliti celaniani vengono resi, in prima traduzione mondiale, nella loro nuda e fatidica sequenza cronologica. E sprigionano così, a immagine pura della pura vita che li generò, tutta la lapidaria forza della scrittura di Celan.

 

Marco Paolini, impegnato in questi giorni al Premio Mondello, ha regalato al festival la lettura delle pagine di due autori particolarmente significativi per questa edizione, il grande poeta rumeno Paul Celan prematuramente scomparso e lo scrittore rumeno Paul Goma, uno dei maggiori scrittori romeni contemporanei, simbolo della dissidenza antisovietica.

 

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